
Architettura
Split o canalizzato: due modi di progettare il comfort
Studio Corradi Immobiliare · 6 min di lettura
Comfort, estetica, costi e caratteristiche dell'abitazione: scegliere il sistema di climatizzazione più adatto significa trovare un equilibrio tra esigenze tecniche e qualità degli spazi.
La climatizzazione è diventata una componente sempre più importante del comfort domestico. Le temperature estive, la necessità di lavorare da casa e la crescente attenzione alla qualità degli ambienti hanno contribuito a rendere l'aria condizionata una dotazione particolarmente apprezzata. Quando si ristruttura un appartamento, una delle scelte più frequenti riguarda il tipo di impianto da installare.
Meglio optare per i tradizionali climatizzatori a parete oppure realizzare un sistema canalizzato, integrato nell'architettura? Entrambe le soluzioni presentano vantaggi e limiti. La scelta dipende dalle caratteristiche dell'immobile, dal budget e dal risultato estetico desiderato. Il sistema split è una delle soluzioni più diffuse nelle abitazioni.
È generalmente composto da un'unità esterna e da una o più unità interne, installate nei locali da climatizzare. Nel caso di un impianto monosplit, una singola unità interna è collegata a un'unità esterna. Nei sistemi multisplit, invece, più unità interne possono essere collegate a un'unica unità esterna compatibile.
Ogni unità interna distribuisce l'aria climatizzata nell'ambiente in cui è installata. Molti modelli moderni utilizzano tecnologie inverter, che permettono di modulare la potenza del compressore in funzione delle necessità. La soluzione è particolarmente interessante quando si desidera climatizzare soltanto alcuni locali o intervenire su un'abitazione già ristrutturata.
Uno dei principali punti di forza è la relativa semplicità di installazione. Rispetto a un sistema canalizzato, un impianto con split richiede generalmente interventi edilizi meno invasivi, soprattutto quando è possibile realizzare facilmente i collegamenti frigoriferi, elettrici e gli scarichi della condensa. Un altro vantaggio riguarda la flessibilità.
È possibile installare unità interne in stanze differenti, scegliendo modelli e potenze adeguati alle caratteristiche di ciascun ambiente. Anche la manutenzione ordinaria risulta generalmente accessibile, grazie alla presenza di filtri facilmente raggiungibili. Dal punto di vista economico, per interventi di dimensioni contenute, lo split rappresenta spesso la soluzione meno onerosa.
Il principale svantaggio riguarda l'impatto estetico. Le unità interne rimangono visibili sulle pareti e possono interferire con la disposizione degli arredi. Negli appartamenti caratterizzati da un progetto d'interni particolarmente essenziale, la presenza di più split può risultare poco armoniosa.
Occorre inoltre considerare la posizione delle unità esterne, soprattutto negli edifici condominiali. A Milano, in particolare nei fabbricati d'epoca o sottoposti a specifiche tutele, l'installazione deve essere valutata considerando i vincoli applicabili, il decoro architettonico, le regole condominiali e gli eventuali adempimenti amministrativi. Non sempre è possibile collocare liberamente un motore sulla facciata.
Il sistema canalizzato distribuisce l'aria attraverso una rete di condotti, generalmente nascosti all'interno di controsoffitti o appositi vani tecnici. L'aria viene immessa negli ambienti mediante bocchette o diffusori, che possono essere integrati nel progetto architettonico. Il risultato è una climatizzazione visivamente discreta.
Non essendo necessario installare uno split a parete in ogni stanza, le superfici rimangono libere e l'impianto può essere progettato in continuità con gli arredi e l'illuminazione. Questa soluzione viene spesso scelta nelle ristrutturazioni complete, quando è possibile predisporre gli spazi tecnici necessari. Negli interni contemporanei, la possibilità di nascondere gli impianti rappresenta un elemento progettuale importante.
Le bocchette lineari possono essere integrate nel controsoffitto, creando un risultato pulito ed essenziale. In alcuni progetti vengono posizionate lungo i perimetri delle stanze, in corrispondenza di ribassamenti o elementi architettonici. L'obiettivo è ridurre l'impatto visivo della climatizzazione, senza comprometterne il funzionamento.
Un impianto canalizzato ben progettato può contribuire a preservare l'identità estetica dell'abitazione, soprattutto quando il progetto prevede materiali ricercati, boiserie o pareti completamente libere. Il principale limite riguarda la complessità dell'installazione. La realizzazione dei condotti richiede spazi adeguati, che non sempre sono disponibili.
Negli appartamenti con soffitti relativamente bassi, la necessità di realizzare controsoffitti può rappresentare una criticità. Anche i costi iniziali risultano generalmente superiori rispetto a quelli di un impianto con split, soprattutto quando occorrono importanti opere murarie. Un altro aspetto da considerare è la regolazione indipendente delle temperature.
Non tutti gli impianti canalizzati permettono di controllare ogni stanza separatamente. Per ottenere una gestione a zone possono essere necessari serrande motorizzate, termostati dedicati e sistemi di regolazione specifici. La presenza di un impianto canalizzato, quindi, non garantisce automaticamente la possibilità di impostare temperature differenti in ogni ambiente.
Non è corretto affermare che un impianto canalizzato consumi sempre meno di uno split, o viceversa. L'efficienza dipende dalle caratteristiche delle macchine, dal dimensionamento, dall'isolamento dell'abitazione e dalle modalità di utilizzo. Negli impianti canalizzati occorre considerare anche le perdite energetiche e di pressione lungo i condotti.
Un sistema con split può risultare particolarmente efficiente quando vengono climatizzate soltanto alcune stanze. Un impianto canalizzato correttamente progettato può invece offrire un buon livello di comfort nella climatizzazione simultanea di più ambienti. La valutazione dovrebbe essere effettuata da un tecnico, considerando il fabbisogno termico effettivo dell'abitazione.
Entrambi i sistemi richiedono manutenzione periodica. Negli impianti con split è importante pulire i filtri e verificare le condizioni delle unità interne ed esterne. Nei sistemi canalizzati occorre prestare attenzione anche ai filtri centralizzati, alle bocchette, all'accessibilità delle componenti e alle condizioni della rete di distribuzione.
Un impianto progettato correttamente dovrebbe prevedere fin dall'inizio adeguati accessi per le operazioni di manutenzione. L'estetica non deve compromettere la possibilità di intervenire sull'impianto nel corso degli anni. In una ristrutturazione completa, soprattutto quando il progetto prevede controsoffitti e una nuova distribuzione degli impianti, la climatizzazione canalizzata può rappresentare una soluzione particolarmente interessante.
Negli appartamenti già abitati o recentemente ristrutturati, invece, l'installazione di split può consentire di ottenere un buon livello di comfort limitando gli interventi. Esistono inoltre soluzioni ibride, nelle quali vengono utilizzati sistemi differenti in base alle caratteristiche dei singoli ambienti. La scelta migliore non dipende quindi soltanto dal costo iniziale, ma dal rapporto tra prestazioni, estetica, manutenzione e caratteristiche architettoniche.
Un buon impianto di climatizzazione non dovrebbe essere semplicemente potente, ma progettato in funzione dello spazio che deve servire.
Studio Corradi Immobiliare


